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10 anni di innovazione in 10 mesi – Come il 2020 ha cambiato la vendita al dettaglio

Il 2020, segnato irrimediabilmente dalla pandemia, ha creato una rapida e necessaria innovazione nella vendita al dettaglio per delle esigenze evidenti: le chiusure e le restrizioni hanno dirottato i clienti ad un uso sempre più massiccio degli acquisti on-line. Nuove esigenze e nuove abitudini hanno generato dei cambiamenti repentini e radicali nella vendita tradizionale.

Non è esagerato affermare che in questi 10 mesi abbiamo assistito ad un’accelerazione equivalente a 10 anni di innovazione. Evoluzioni che hanno coinvolto tecnologia e logistica e che hanno contribuito ad affermare un nuovo modello di acquisto “omnicanale” dove compri online e ritiri in negozio. Un’integrazione che da eccezione sta davvero diventando vera e propria regola.

Gli acquirenti desiderano avere il controllo di quello che acquistano. Per questo privilegiano la qualità del prodotto e la trasparenza del venditore. Niente di nuovo verrebbe da dire: si tratta di aspetti strettamente legati ai negozi di fiducia e più in generale alle piccole attività di quartiere. L’aumento vertiginoso delle vendite on-line oltre ai profitti, ha fatto schizzare anche i disagi derivati dalla vendita di prodotti contraffatti o scadenti e da servizi pessimi.

Per fare ordine in questa confusione c’è bisogno dunque di mettere insieme le virtù del web con quelle dei commercianti: velocità ed esperienza, efficienza e cura del prodotto incontrano esattamente le esigenze dei nuovi consumatori.

La vendita al dettaglio può e deve cambiare ancora se vuole riprendersi il posto che merita e ricominciare a crescere anche grazie all’utilizzo di nuovi strumenti. Il comparto retail ha bisogno di rinnovarsi per poter competere in un mercato sempre più complesso: le soluzioni si possono trovare all’interno di scelte semplici ed efficaci che coinvolgano il web come strumento di supporto e non come nemesi.

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